Lo sviluppo del futuro parte dalle aziende di oggi

Sostenibilità ambientale e innovazione: sono queste le parole d’ordine sulle quali poggia l’offerta di ITS Logistica Puglia, e con queste parole vogliamo disegnare i contorni della finestra attraverso la quale guardare con fiducia agli orizzonti del futuro.
Se da un lato i dati della disoccupazione giovanile pubblicati lo scorso marzo da Eurostat con il loro tasso del 30,2% mostrano una ferita aperta del Paese, dall’altro lato c’è uno spazio di opportunità creato dal 33% delle professionalità oggi irreperibili. Questo mismatch è la frattura nella quale si inseriscono i percorsi ITS, formando i supertecnici necessari a poter ricoprire i 500mila posti di lavoro offerti dalle imprese in materie c.d. “STEM”. L’acronimo appena menzionato significa “Science, Technology, Engineering, Mathematics” e indica le discipline utili a formare i professionisti del futuro.
In particolare, per quanto riguarda la logistica, le insufficienze di questo campo costano attualmente 35 miliardi l’anno, ben il 2% del PIL! Una cifra astronomica, certo, ma di sicuro insignificante rispetto agli 1,5 trilioni di dollari di opportunità che il World Economic Forum stima per gli operatori del settore fino al 2025. Così la logistica diviene il primo imperativo dell’innovazione, davanti a sfide come quelle che riguardano big data, internet of things e piattaforme digitali, guida autonoma e droni, infrastrutture condivise ed economia circolare.
Noi di ITS Logistica Puglia siamo perfettamente coscienti di tutte queste sfide, e proprio per questo motivo non solo formiamo i tecnici superiori del domani, ma supportiamo gratuitamente già da oggi le aziende partner a ricalibrare le competenze dei collaboratori già assunti. Come? Grazie alla formazione continua aziendale, e nella convinzione di percorrere una strada maestra in grado di condurre a una mobilità realmente green e sostenibile, producendo quei 2,5 trilioni di dollari in benefici sociali stimati dal già citato WEF.

Letta la privacy policy acconsento al trattamento dei miei dati personali

Scopri di più sulle condizioni di utilizzo dei tuoi dati - Privacy Center

 

 

Il 90% dei diplomati ITS ha un lavoro «coerente»

Questa l’incredibile percentuale rimbalzata su “Il Sole 24 Ore” di oggi, 13 maggio. Il monitoraggio 2019 targato Miur-Indire parla chiaro: l’80% dei diplomati ITS trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, ed ha un impiego che – nel 90% dei casi – risulta perfettamente coerente con il percorso di studio svolto sia in aula che sul campo. Un dato non solo confortante, ma anche incredibilmente in antitesi a quello negativo della disoccupazione giovanile in Italia, attualmente al tasso del 30,2% e con alle spalle soltanto Spagna e Grecia.
I fattori di successo degli ITS sono due: il collegamento di questi ai reali e contingenti bisogni delle imprese, e la capacità di formare lavoratori con in mano un “mestiere”. Un fenomeno normale (nonché necessario) se si pensa al mondo vissuto dalle generazioni nate fino agli anni ’50 e ’60: un’Italia dove si andava “a bottega” e dove si potevano acquisire competenze professionali dal proprio mastro. D’altro canto, con l’avvento delle nuove tecnologie e con la terza rivoluzione industriale, la formazione universitaria ha contribuito a numerose scoperte scientifiche ed invenzioni tecnologiche, ma scostandosi incredibilmente dalle esigenze delle aziende ancora improntate su skills squisitamente pratiche.
Tornando ai giorni nostri, il numero dei diplomati ITS è in media di 2600 persone l’anno. Si calcola che ne servirebbero, come riferisce il vice presidente di Confindustria per il Capitale umano, Gianni Brugnoli, ben 20mila per poter rispondere all’emergenza di competenze che ci sarà nel 2020: un mismatch allarmante se si pensa alle esigenze dell’Industria 4.0.
Le semplificazioni burocratiche e normative che vedranno gli ITS nei prossimi anni, anche in forza delle annunciate intenzioni del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, accompagnate ai grandi finanziamenti sbloccati (50 milioni dalle Regioni e 32 milioni dallo Stato), sosterranno i 139 percorsi ITS già attivi sul territorio italiano.
Per concludere, è bene ricordare i dati che riguardano la quotidianità vissuta dai corsisti degli ITS: in media il 70% dei docenti proviene dal mondo del lavoro, e il 42% delle ore di lezione totali è svolto in azienda. Il 40% dei partner degli ITS sono imprenditori che assumono i supertecnici formati da loro stessi, con conoscenze e capacità che risultano perfettamente modellate sugli interessi della singola azienda.

La logistica delle uova di Pasqua

Qualcuno pensa che le golosità non abbiano a che fare con la logistica? Non è esattamente così, o per essere più precisi è forse il caso di dire che un bravo pasticcere se vuole vendere le sue uova di Pasqua, deve avere anche una certa organizzazione sistematica nella produzione e nella distribuzione. Un flusso informativo ben funzionante che parte dalla progettazione, passa per l’industria, e termina con la grande distribuzione organizzata (GDO).

Nel breve video-documentario che abbiamo deciso di sottoporre all’attenzione dei nostri lettori, si focalizza l’attenzione sulla parte di intralogistica relativa alla produzione e all’imballaggio delle tanto amate leccornie pasquali. Senza il bisogno di dover entrare nel dettaglio dell’arte pasticcera, e quindi sorvolando sulla sapiente scelta degli ingredienti, i passaggi chiave della logistica che possono desumersi sono i seguenti:

 

  • Arrivo delle materie prime e stoccaggio in magazzino
  • Trasformazione delle materie prime e creazione delle uova
  • incartamento delle singole uova
  • controllo qualità
  • inscatolamento
  • imballaggio
  • spedizione presso i clienti

Un grande esempio della quotidianità che spiega quanto sia indispensabile una buona logistica nei processi produttivi contemporanei, soprattutto quando si tratta di un’azienda come quella qui presentata, ovvero la quasi centenaria Cadbury, leader nel settore in Gran Bretagna, dove produce più del 50% delle uova di Pasqua che gli inglesi consumano annualmente (oltre 45 milioni di unità).

Ecco i 5 motivi per innamorarsi dell’Erasmus+

La Commissione Europea ha ufficialmente assegnato all’ITS Logistica Puglia l’”Erasmus Charter for Higher Education (ECHE)” che permette ai corsisti dell’Istituto di partecipare a iniziative di studio e tirocinio all’estero. Da ieri e fino al 30 aprile i nostri studenti potranno proporre la loro candidatura seguendo le istruzioni presenti nel bando (clicca qui per i dettagli). Il nostro ITS crede fortemente nell’approfondimento delle competenze in sede internazionale, ed uno dei nostri valori è proprio quello che amiamo definire “futuro in movimento”. Per questo abbiamo deciso di condividere con voi quelli che secondo noi sono i 5 motivi per i quali un’esperienza Erasmus+, oggi, è a dir poco indispensabile alla formazione di un professionista di alto livello.

 
1) Per imparare una nuova lingua
Trovare il lavoro in prossimità della propria dimora può avere anche i suoi risvolti positivi, ma nel mondo ad alta velocità che ci circonda, spesso, per poter ambire all’occupazione dei nostri sogni, dobbiamo guardare oltre i confini nazionali. La fortuna delle generazioni di oggi è quella di potersi rapportare a dei confini più labili di quelli tradizionalmente segnati sulle mappe geografiche. L’Unione Europea è quel bacino di cultura, tecnologia e civiltà al quale dovrà rapportarsi un giovane d’oggi, e per farlo avrà bisogno di conoscere almeno una lingua straniera. Questa necessità è naturalmente soddisfatta dal programma Erasmus+, che nasce proprio per attuare lo slogan europeo “Uniti nella diversità”.

 

2) Per apprezzare le differenze culturali
A proposito di diversità… Una tappa fondamentale della crescita di un individuo è quella di confrontarsi con ciò che è difforme dai suoi schemi culturali e mentali. Un’esperienza di studio-tirocinio all’estero può essere l’occasione ideale per imparare ad apprezzare l’Altro. Che si tratti di differenze religiose, alimentari, normative, poco importa: per vivere nel rispetto del prossimo e di se stessi, non si deve mai smettere di imparare da chi ci è accanto. Un’elasticità mentale che risulta senz’altro un requisito necessario per poter svolgere gran parte delle professioni odierne.

 

3) Per scoprire se stessi
“L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso” scriveva Anne Carson, rivelando un’importante verità: abbandonare le proprie radici, anche per un periodo circoscritto della vita, aiuta a scoprire delle risorse interiori prima ignote. Soprattutto quando si è giovani imparare a cavarsela da soli lontano da casa, saper risolvere i problemi della quotidianità, arricchire se stessi con le proprie forze, sono tutti elementi fondanti di una personalità indipendente e responsabile. Per far ciò non v’è via migliore dell’Erasmus+: studiare, lavorare e crescere. E tutto grazie a una borsa di studio!

 

4) Per dimezzare il rischio disoccupazione
“Secondo dati della Commissione europea, il tasso di disoccupazione a lungo termine degli ex allievi Erasmus si ferma al 2%, equivalente alla metà esatta di quello registrato fra gli studenti che non hanno partecipato al programma (4%). […] Oltre all’assunzione in sé, gli ex Erasmus possono ambire a scatti di carriera in tempi più rapidi rispetto alla concorrenza. Sempre secondo i numeri della Commissione europea, la quota di partecipanti al programma in posizioni di management è pari al 64%, contro il 55% di media. La differenza raggiunge picchi più notevoli nel caso dell’Est Europa, dove un laureato con un periodo all’estero in curriculum ha il 73% delle probabilità in più di arrivare a posizioni dirigenziali. I fattori che rendono interessante uno studente “mobile” vanno da attitudini più generiche come la «apertura mentale» a competenze solide in chiave lavorativa, come la conoscenza del tessuto economico di un certo paese o la capacità di destreggiarsi su lingue straniere diverse dall’inglese.” Non c’è molto da aggiungere a questo stralcio di un articolo pubblicato su “Il Sole 24 Ore” online da Alberto Magnani il 20 ottobre 2017. L’Erasmus+ fa bene al curriculum vitae.

 

5) Perché la logistica è internazionale
La logistica, materia sulla quale posano le fondamenta del nostro Istituto Tecnico Superiore, è una disciplina che non esisterebbe neppure così come la intendiamo oggi se non le permettessimo di varcare i confini nazionali. Se da un lato all’origine della logistica dal punto di vista storico si ravvedono quasi esclusivamente fini bellici, la logistica come implementazione di tecnologie applicate allo scambio di merci ed al trasporto di persone è quella odierna, in grado di influire ineluttabilmente sulla qualità della vita di un Paese. La globalizzazione richiede una logistica di tipo ultra-avanzato che copra l’intero pianeta, a meno che non si vogliano prendere come modello le economie pianificate secondo le quali uno Stato può bastare a se stesso (ma così non è). Ed è proprio varcando i confini nazionali che noi dell’ITS Logistica Puglia, con l’Erasmus+ vogliamo contribuire alla formazione dei nostri corsisti, donandogli la possibilità di librare nella conoscenza grazie a stage formativi in aziende della logistica anche diverse da quelle italiane.

Disoccupazione? La ricetta per trovare lavoro c’è già

“Per i super-tecnici il lavoro arriva subito dopo il diploma”, così titola “Il Sole 24 Ore” del 10 aprile 2019 con un articolo di Claudio Tucci, volto a sottolineare la garanzia di occupazione assicurata ai corsisti degli Istituti Tecnici Superiori. Ma perché questi ragazzi diplomati presso gli ITS trovano lavoro così facilmente? Perché oltre l’80% di loro (con picchi sopra il 90%) viene assunto all’indomani del conseguimento del titolo di Tecnico Superiore? Sono tutti raccomandati? Sono tutti dei geni? O hanno dovuto sborsare migliaia di euro per la loro formazione-assunzione?
Niente di tutto questo! Dopo aver frequentato l’Istituto Tecnico Superiore si trova subito lavoro perché i programmi di studio e i corsi vengono costruiti sulla base delle reali esigenze delle imprese associate alle fondazioni ITS stesse. Noi di ITS Logistica Puglia lo sappiamo bene, poiché abbiamo sperimentato insieme ai nostri corsisti la grande efficienza dei servizi che eroghiamo per l’alta formazione tecnica, con dei feedback sul placement in linea con la vocazione del nostro territorio e senza far sborsare un centesimo ai nostri iscritti. Com’è possibile la gratuità? Semplice! Gli ITS nascono per ragioni di economia nazionale, quindi sono finanziate da Governo e Regioni. Se in Italia se ne parla da poco tempo è perché tali enti sono stati istituiti sul nostro territorio nazionale da soli 11 anni, aspirando a quelle realtà virtuose come Francia, Germania, Spagna e Regno Unito dove i dati relativi agli ITS raggiungono cifre esorbitanti sia per numero di fondazioni ed i scritti che per posti di lavoro creati ad hoc.
L’Italia di domani, quindi, dovrà vincere la sfida della crisi economica e delle imprese che chiudono i battenti, fornendo loro la possibilità di crescere attraverso l’alta formazione dei propri futuri dipendenti tramite i percorsi ITS. Il Paese ha bisogno di più di mezzo milione di tecnici specializzati (fonte Indire), e la strada giusta da seguire sembra proprio questa.

Che farai dopo il diploma?

Questa è la domanda che viene posta a te e ai tuoi compagni di classe nella primavera che precede gli esami di maturità; una domanda piena di speranza ma anche sommersa da incertezze. Il bambino che è ancora in te vorrebbe poter rispondere “l’astronauta”, “il calciatore” o “la principessa”, ma l’adulto che inizi a diventare fa i conti con la realtà sperando di riuscire a trovare un posto di lavoro in questo mondo così complicato. Niente panico: l’ansia da separazione è un fatto normale, e la paura del “vuoto” che c’è dopo il diploma la giustifica alla grande.
In questo articolo vogliamo aiutarti a conoscere una nuova realtà formativa che sta riscuotendo grandi risultati in termini occupazionali, ovvero l’Istituto Tecnico Superiore per la Logistica presente in Puglia a Bari, Brindisi, Foggia e Taranto. Un importante percorso di studio che in soli due anni è in grado di formare tecnici altamente specializzati garantendo l’occupazione di oltre l’80% dei nostri studenti.

 

Che lavoro farò dopo l’ITS Logistica Puglia?

Dopo aver conseguito il Diploma di Tecnico Superiore (con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche – EQF), avrai una delle seguenti qualifiche professionali:
Logistics analyst: opera in aziende di produzione, industriali e commerciali, o in aziende di trasporto e di servizi logistici, sia nazionali che internazionali. Si occupa di gestire il flusso fisico e informativo delle merci in entrata e in uscita.
Tecnico superiore della logistica integrata: opera in aziende di produzione, industriali e commerciali, o in aziende di trasporto e di servizi logistici, sia nazionali che internazionali dove gestisce gli elementi principali della catena logistica integrata e i relativi standard di performance tecnica.
Tecnico superiore del trasporto intermodale: opera come lavoratore dipendente all’interno di aziende di trasporto e spedizioni nazionali e internazionali. Può trovare occupazione in qualità di specialista junior, anche all’interno di società di consulenza che razionalizzano e ottimizzano i processi integrati di trasporto.
Tecnico superiore per la gestione delle infrastrutture logistiche nei porti turistici: trova occupazione nell’ambito dei porti turistici, all’interno dei quali supporta l’organizzazione e il coordinamento di tutte le attività e i servizi di logistica.

 

Come funzionano le lezioni?

Ogni corso dura 2 anni divisi in 4 semestri, ovvero 1800 ore tra aula, stage e tirocini. Almeno il 40% del monte orario viene impiegato in azienda in Italia o all’estero, e oltre il 50% del personale docente è composto da professionisti provenienti dal mondo del lavoro.

 

Quanto costa studiare all’ITS Logistica Puglia?

Zero euro. Gli ITS sono nati per esigenze di economia nazionale, per questo i nostri corsisti non pagano alcuna tassa d’iscrizione né di frequenza.

 

Se hai bisogno di farci qualche domanda puoi contattarci quando vuoi sulla pagina Facebook ITS Logistica Puglia con un messaggio privato. Ti risponderemo nel più breve tempo possibile!

Un gioco da ragazzi

Il futuro è un gioco da ragazzi! E’ la parola d’ordine che accompagnerà per il 2019 la campagna di orientamento dell’ITS Logistica, attraverso cui l’Academy spiegherà a diplomati e diplomandi le ragioni per cui l’alta specializzazione tecnica è la risposta alla domanda di lavoro dei più giovani e a quella di competenze proveniente delle aziende.

Un gioco da ragazzi, appunto. E con i giovani del territorio abbiamo scelto di giocare.

Attraverso, il form presente in questa pagina, ad esempio, è possibile fornire le risposte ai tre quesiti di orientamento distribuiti con il nostro materiale di presentazione per le scuole.

Sempre in questa pagina è possibile scaricare il manuale d’uso per trasformare i taccuini distribuiti nel corso degli orientamenti in simpatici origami ispirati al mondo della logistica.

Mettiti in gioco – Form risposte

Le tue risposte:

Primo quesito

Secondo quesito

Terzo quesito

 

Manuale d’uso Origami

La Logistica Sostenibile per la Giornata Mondiale del Clima

Emissioni di CO2 e plastica da imballaggio: sono queste alcune fra le principali fonti d’inquinamento della logistica, ma qualcosa sta cambiando ed è impossibile far finta di niente.

Sono sempre più incisive le politiche europee in materia ambientale, soprattutto per quanto riguarda i trasporti, e non mancano le start up che stanno creando i prototipi di attività commerciali plastic free. Noi di ITS Logistica Puglia, inserendoci nell’area della Mobilità Sostenibile, siamo tutt’altro che indifferenti all’odierna “Giornata Mondiale del Clima” nella quale milioni di persone in tutto il mondo stanno scendendo in piazza per chiedere a gran voce un miglioramento della qualità dell’ambiente. Insieme ai nostri studenti e grazie ai professionisti della nostra rete d’imprese logistiche, studiamo quotidianamente le soluzioni migliori per ridurre l’impatto ambientale della catena logistica al fine di evolvere un mercato necessario all’economia mondiale e, soprattutto, alla sopravvivenza umana. Si possono così dividere le aree della logistica all’interno delle quali si sta già lavorando per ridurre l’inquinamento.

 

 

MAGAZZINI

Una catena logistica sostenibile inizia proprio dall’intralogistica, ponendo particolare attenzione a:

  • Illuminazione a led al posto di quella tradizionale
  • Miglior isolamento termico di porte e finestre
  • Batterie al litio al posto di quelle composte da piombo acido 

 

IMBALLAGGI

Se l’immagine evocativa dell’Isola di Plastica nel Pacifico non basta a convincerci, potrebbe essere un buon esperimento fare attenzione a quanta carta e quanta plastica buttiamo nel bidone dell’immondizia dopo aver fatto la spesa. Ad ogni modo gli imballaggi devono essere:

  • Adeguati al prodotto che si vende nella quantità di materiale utilizzato
  • 100% riciclabili e possibilmente composti interamente da fibre biodegradabili 

 

TRASPORTI

Premettendo che una buona intermodalità compete già di suo ad abbassare l’impatto ambientale, è necessario ricordare che anche se molti trasporti di merci e persone continueranno ad avvenire su gomma, i motori non saranno più gli stessi, o meglio, cambieranno i combustibili. Gli attuali apparati funzionanti a diesel e a benzina saranno sostituiti da combustibili più “puliti” come:

  • Gas naturale liquido
  • Metano
  • Elettrico
  • Olio Vegetale Idrotrattato
  • Biodiesel
  • Bioetanolo
  • Bioidrogeno 

 

COLLABORAZIONE

Sfruttare al meglio gli spazi dei mezzi di trasporto merci significa movimentarne meno, quindi, risparmiare sia in termini economici che ambientali. Ad esempio con:

  • Truck Sharing (condivisione di camion pagati pro quota a seconda di quante pedane occupi all’interno del mezzo lo stesso cliente)
  • Backhauling (utilizzo del camion da parte dell’operatore logistico del retail, affinché esso non torni alla base compiendo un viaggio “a vuoto”) 

 

Sul punto è necessario ricordare che in questo periodo storico si sta passando dall’ottica della green economy a quella della blue economy: se la prima vuole ridurre l’impatto ambientale, la seconda vuole eliminarlo del tutto. Come? Costruendo dei modelli industriali (quindi anche logistici) in grado di emulare i sistemi naturali o sfruttarli virtuosamente secondo le loro attitudini originarie.

ITS Logistica Puglia sta formando i futuri autori dell’inversione di marcia sul cambiamento climatico, e lo fa in un’ottica di grandi offerte di lavoro provenienti dal mondo della logistica per quanto riguarda l’impellente necessità di nuovi supertecnici rispondenti ai nuovi modelli energetici di sviluppo sostenibile.


 

Ecco perché con gli ITS “6 nel futuro”

“6” come gli ITS presenti in Puglia, ma anche come imperativo di futuro per i giovani studenti che stanno per concludere le scuole superiori: è questo il messaggio lanciato da “Sistema ITS Puglia”, rete formata dagli istituti tecnici superiori pugliesi per lavorare sinergicamente al fine di ampliare la campagna d’informazione sull’istruzione terziaria professionalizzante.
Così gli ITS pugliesi sparsi fra le province dei cinque capoluoghi e operanti nei settori di Efficienza Energetica, Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Mobilità Sostenibile e Tecnologie Innovative per i Beni e le Attività Culturali, gettano le basi per un duplice futuro: quello dei giovani pugliesi e quello delle aziende ed i professionisti del territorio. L’idea di crescita collettiva promossa dalla formula degli ITS – incarnata nella stretta collaborazione fra enti pubblici, imprese e professionisti – si atteggia ad esempio virtuoso di attuazione della multi-level governance di piena ispirazione europea.
Il concetto di “futuro”, nell’ambito degli ITS, assume particolare rilievo in quanto le aree di lavoro menzionate (insieme ad altre), sono state individuate come necessarie e funzionali per il corretto sviluppo dell’economia del Paese con il DPCM 25 gennaio 2008 – “Linee guida per la riorganizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli istituti tecnici superiori”.
Con un placement nazionale di più dell’80% dei già diplomati presso gli ITS, l’idea di futuro diventa un fatto tangibile: risolvere il mismatch fra domanda e offerta fornendo alle aziende giovani lavoratori altamente specializzati è la linea da seguire per ricostruire l’economia nazionale nel periodo post-crisi.

Sistema ITS Puglia, tutti gli eventi

È tutto pronto per il tour on the road della rete degli Istituti Tecnici Superiori Pugliesi “Sistema ITS Puglia”, che con tutte le tappe previste lungo l’intero tacco dello Stivale si appresta a comunicare a scuole e docenti, aziende e imprenditori, studenti e famiglie le grandi opportunità fornite dal rivoluzionario modello di formazione offerto dagli ITS.
L’attività di informazione promossa dalla rete si dividerà in due blocchi: nel primo gli incontri inizieranno alle 9.00 con le scuole (dirigenti e docenti) e riprenderanno alle 15.00 con le aziende, mentre nel secondo inizieranno alle 9.00 e per l’intera giornata saranno dedicati sia agli studenti delle quinte classi che alle rispettive famiglie.

Eventi del primo blocco (in blu e arancione):
8 marzo – Barletta – Future Center BAT
12 marzo – Lecce – Officine Cantelmo
14 marzo – Francavilla Fontana (BR) – Castello degli Imperiali
18 marzo – Foggia – Cineporto
19 marzo – Taranto – Chiesetta Ex Caserma Rossarol
21 marzo – Bari – Sala Consiliare Città Metropolitana (prima parte), Confindustria Bari-Bat (seconda parte)

Eventi del secondo blocco (in verde):
27 marzo – Foggia – Auditorium Camera di Commercio
28 marzo – Andria – I.I.S.S. Ettore Carafa
3 aprile – Brindisi – Cittadella della Ricerca
4 aprile – Lecce – Officine Cantelmo
10 aprile – Taranto – Chiesetta ex Caserma Rossarol
11 aprile – Bari – Showville

 

Per restare aggiornati: Sistema ITS Puglia

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando i cookie assumiamo tu abbia letto e condiviso la nostra politica sui cookie.

Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Necessari per il funzionamento del sito e per questo non escludibili

In order to use this website we use the following technically required cookies
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi