19 settembre, ci vediamo a Porta Futuro!

Hai impegni per il 19 settembre?

Se sei un neo-diplomato, un laureato o un lavoratore che desidera specializzarsi, la nostra proposta potrebbe fare al caso tuo. Dalle 15.00 saremo a Bari per la chiusura del ciclo “Forma il tuo Futuro” organizzato da Porta Futuro, illustrando al pubblico la nostra offerta formativa e i nostri corsi in partenza per il prossimo ottobre a Bari, Foggia e Taranto.

Durante l’incontro di orientamento saranno trattati argomenti di innovazione e tecnologia come l’”Internet of Things” applicato alla logistica, e non mancheranno le testimonianze dei nostri corsisti, che parleranno delle loro esperienze di stage in Italia e all’estero nell’ambito dell’Erasmus+ e del Most.

A seguire, risponderemo a tutte le vostre domande e curiosità sul nostro ITS.

Ci vediamo all’ex Manifattura Tabacchi in Via Crisanzio, il mondo della logistica sta aspettando te!

Clicca qui e mandaci la tua domanda d’iscrizione.

Blue Economy, anche ITS Logistica Puglia sarà al forum internazionale di Bari

Il 19 settembre presso il padiglione internazionalizzazione della Fiera del Levante di Bari, si terrà l’international forum “La blue economy nel Mediterraneo – Opportunità di sviluppo e cooperazione” organizzato da Polis Avvocati, Deloitte Legal, Regione Puglia, Puglia Sviluppo e Fondazione Farefuturo.
Questo momento di discussione sul tema della blue economy sarà l’occasione giusta per poter mettere a sistema le diverse realtà professionali legate a questa sfida del futuro che ha un nome e un cognome: emissioni zero.

Se la green economy ha, fino ad oggi, avuto l’obiettivo di ridurre quanto più possibile le emissioni di CO2 e di inquinanti in genere, la blue economy si prepone l’obiettivo di arrivare ad emissioni zero per la salvaguardia del benessere e della salute del pianeta e dei suoi abitanti. Ciò può diventare possibile “pensando in blu”, investendo sull’ecosostenibilità e sulle risorse rinnovabili, imitando i sistemi naturali in grado di autoalimentarsi: il tutto nell’ottica di una crescita sociale ed economica nel rispetto dell’ambiente, abbassando, ad ogni modo, i costi di produzione in ogni settore.

Non è utopia ma è già realtà: sono numerose, infatti, le politiche economiche e sociali volte ad un passaggio da green economy a blue economy: si pensi alle ZES (Zone Economiche Speciali), nate proprio per questo motivo.

Fra le esperienze degne di nota nel campo della formazione dei “supertecnici blu” c’è quella che vede coinvolto il nostro ITS con il suo corso attivato a Brindisi lo scorso anno: “Tecnico superiore della Gestione delle infrastrutture logistiche nei porti turistici”. In ragione di questo e in funzione delle future iniziative di ITS Logistica Puglia, al forum sulla blue economy relazionerà anche il Presidente della Fondazione, Silvio Busico, all’interno della tavola rotonda “La Blue Economy volano di sviluppo nel Mediterraneo”.
Nel corso della giornata, a partire dalle ore 9.30, interverranno numerosi rappresentanti politici provenienti da tutto il mondo, nonché autorevoli professionisti dei comparti di interesse strategico per la blue economy, come logistica, portualità e industria.

Di seguito il programma completo dell’iniziativa:

 

09.30 Registrazione dei partecipanti

 

10.00 Introduce

Francesco Paolo Bello Partner Deloitte Legal

 

Saluti istituzionali

Alessandro Ambrosi Presidente Nuova Fiera del Levante

Antonio Decaro Sindaco di Bari

Salvatore Vitiello Ammiraglio Comandante del Comando Marittimo Sud della Marina Militare

Giovanni Stefanì Presidente Ordine degli Avvocati di Bari

Cosimo Borraccino Assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia

Adolfo Urso Presidente Fondazione Farefuturo

 

10.30 Intervento di 

Edi Rama Primo Ministro dell’Albania

 

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11.00 Sessione – Porti turistici e turismo nautico: opportunità e prospettive per investimenti, politiche occupazionali, formazione

Introduce e modera Giuseppe Pastore Dirigente Sezione Internazionalizzazione Regione Puglia

 

Intervengono

Giovanni Liviano D’Arcangelo Consigliere Regione Puglia

Antonio Melpignano Presidente, Consorzio Mari di Taranto

Daniele Rossi Presidente Assoporti

 

 

11.30 Tavola rotonda – La Blue Economy volano di sviluppo nel Mediterraneo

Introduce e modera Paolo Quercia Docente di Studi Strategici, Università di Perugia

 

Intervengono

Giuseppina Antonaci Presidente Fondazione ITS Iota Sviluppo Puglia

Silvio Busico Presidente Fondazione ITS per la Logistica

Sergio Fontana Presidente Confindustria Bari-BAT

Andrea Gentile Presidente Assologistica

Luigi Giannini Presidente Federpesca

Sergio Razeto Presidente Isotta Fraschini, Presidente Confindustria Venezia Giulia

Luca Sisto Direttore Generale Confitarma

 

13.00 Light lunch

 

 

14.30 II Sessione – ZES, Blue Economy e Blue Growth: opportunità, prospettive di sviluppo, competitività

Introduce e coordina Mario Ciampi Segretario Generale Fondazione Farefuturo

 

Intervengono

Cristiano Camponeschi Leading Partner Deloitte Officine Innovazione

Mario Mattioli Presidente Confitarma

Pino Musolino Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Porti di Venezia e Chioggia

Ugo Patroni Griffi Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

Sergio Prete Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio

Fabio Di Cagno Presidente Polis Avvocati

 

15.30 Prospettive di cooperazione

Confronto con

Alikh. J. Alsabah Ambasciatore del Kuwait

Youssef Balla Ambasciatore Regno del Marocco

Sager Naser Ahmed Abdulla Alraisi Ambasciatore Emirati Arabi Uniti

Abdul Ahmed A Almalki Aljehani Ambasciatore del Qatar

Daniele Bosio Coordinatore “Mare”, D.G. Affari Politici e di Sicurezza, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

 

16.30 Chiusura lavori

Michele Laforgia Polis Avvocati

 

Conclusioni

Adolfo Urso Presidente Fondazione Farefuturo

Michele Emiliano Presidente della Regione Puglia

 

Il convegno è accreditato con n. 6 crediti formativi ordinari dell’Ordine degli Avvocati di Bari 

Cultura d’impresa, ITS Logistica sul palco della Fiera del Levante con Alis e Grimaldi Alliance

Dici futuro e parli dei giovani connazionali di oggi che domani faranno impresa in uno scenario globale. Una dimensione obbligata, per ragioni di mercato già note (e-commerce e globalizzazione), ma anche per le grandi sfide del futuro (intelligenza artificiale e automazione).

Se a questo scenario, poi, si guarda da Sud, diventa evidente l’urgenza di attivare percorsi che favoriscano l’integrazione dell’impresa Meridionale nel mercato mondiale.

È di questo e tanto altro ancora che si discuterà il 18 settembre alla Fiera del Levante di Bari, in occasione dell’evento conclusivo del Progetto Hub per il Sud “Passaggio generazionale ed internazionalizzazione: le sfide per le imprese del sud”, organizzato da Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), Grimaldi Studio Legale e Grimaldi Alliance, in collaborazione con Elite, e con il patrocinio di Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Bari, sponsor Banca Popolare di Puglia e Basilicata e media partner Gruppo24Ore.

Scopo dell’incontro è quello di riunire gli operatori impegnati nei percorsi di sviluppo economico e industriale del Mezzogiorno, incrociando le migliori esperienze provenienti dal mondo della cultura giuridica, da quelli dell’imprenditoria e delle istituzioni e dal settore della formazione delle professionalità 4.0.

Nel corso della convention interverrà il Presidente dell’Istituto Tecnico Superiore per la Logistica Puglia, Silvio Busico, che ribadirà il ruolo della formazione del capitale umano per la crescita del Sud Italia.

Appuntamento alle ore 15.00 presso il Nuovo Centro Congressi, Lungomare Starita, 4.

La logistica muove il mondo: ITS Logistica a Grottaglie per discutere di internazionalizzazione e sviluppo del territorio

Innovazione, logistica e mobilità sostenibile come leva strategica di sviluppo del nostro territorio: è questa – da sempre – la visione con la quale l’ITS Logistica forma i supertecnici del futuro, pensando ai suoi corsisti come ai protagonisti del futuro industriale e produttivo della nostra regione.

Meravigliosa piattaforma logistica adagiata sul Mediterraneo, la Puglia e i suoi prodotti vantano fama e riconoscimenti a livello globale, grazie anche alla capacità del territorio di internazionalizzare il suo import/export. E sono davvero poche le eccellenze pugliesi internazionalmente più conosciute della nostra enogastronomia. Questo è il pensiero che informa la presenza dell’ITS Logistica alla  “Festa dell’Uva 2019” in programma a Grottaglie il 13 e 14 settembre 2019 in Piazza Regina Margherita.

L’evento, organizzato dal Comune di Grottaglie col supporto della locale Pro Loco, di Confagricoltura Taranto, del Gal Magna Grecia e del portale uvadatavola.com, ha lo scopo di “fare cultura” sul settore della viticoltura, proponendo – innanzitutto – un momento di confronto e approfondimento sul tema “Aggregazione e competitività del comparto uva da tavola: la logistica muove il mondo”, in programma alle 19.30 del 13 settembre. Al centro della discussione ci sarà il destino dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie, struttura che potrebbe essere a dir poco strategica dal punto di vista geografico ed infrastrutturale, per la sua vicinanza con il Porto di Taranto e con il Centro Servizi per l’Agricoltura, nonché ideale per servire i quasi 700 ettari di terreno del Polo di Grottaglie nella ZES jonica. Se la “Città delle Ceramiche” si affacciasse a un’economia nuova fondata sulla logistica, le conseguenze positive sull’intero territorio non potrebbero che essere straordinarie.

All’incontro parteciperanno i presidenti di importanti enti e associazioni del territorio: Michele Emiliano (Regione Puglia), Sergio Prete (Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio), Tiziano Onesti (Presidente di Aeroporti di Puglia), Luca Lazzaro (Presidente di Confagricoltura Puglia) e Giacomo Suglia (Presidente dell’Associazione dei Produttori ed Esportatori Ortofrutticoli). Fra gli ospiti Silvio Busico, Presidente della Fondazione Istituto Tecnico Superiore per la Logistica Puglia, che racconterà il valore dell’esperienza formativa con l’ITS, e le grandi ricadute economiche che può avere e che ha già la logistica sul territorio pugliese. Il confronto fra queste figure di spicco sarà moderato dal giornalista de “Il Sole 24 Ore”, Vincenzo Rutigliano.

 

Il lavoro del futuro? Non senza le “digital skills”

L’innovazione tecnologica ha ormai superato di gran lunga le competenze “ordinarie” dei lavoratori di tutto il mondo. In quest’ottica, l’Italia deve fare i conti con le nuove professioni ricercate sul mercato del lavoro per poter accrescere la competitività delle sue PMI. Tali figure si ravvedono nella forma di esperti digitali in aree che hanno in comune un fattore molto importante: necessitano di elevate skills informatiche, combinate alle abilità specifiche del settore nel quale è offerta la prestazione.

 

 

Si pensi all’Internet of Things (trad. “Internet delle Cose”): con l’avvento della tecnologia 5G, gli oggetti delle nostre case e delle nostre città diventeranno “smart”, e inizieranno a “parlare” tra di loro. Un sistema integrato di innovativi protocolli e sofisticati computer che, secondo gli esperti, miglioreranno il benessere comune garantendo servizi più efficienti. Ma questo è solo uno dei tanti new job in lizza per un futuro che è già oggi, scatenando una reazione a catena dalla quale derivano ulteriori necessità per il mercato del lavoro: giuristi con specializzazioni in informatica giuridica per poter gestire i processi dal punto di vista legale e della ciber security, esperti di automazione, stampa 3D, big data e così via.

 

 

Secondo un articolo del Corriere della Sera del 9 settembre 2019 a doppia firma Gabanelli-Magatti, quest’impellente richiesta di digital skills evidenzia delle grandi falle nel tessuto sociale italiano. Si calcola, infatti, che “il 70% della popolazione ha poco peso sociale”. Secondo l’indice delle competenze degli adulti (abbr. PIAAC): “solo il 3,3% degli adulti italiani raggiunge alti livelli di competenza linguistica […]. Inoltre, solo il 26,4% ha un livello buono”.

 

 

Combinando questo dato con quello dell’utilizzo di internet, secondo il quale ben il 31% degli italiani non utilizza la connessione privatamente, e con quello delle skills informatiche di base ancora fuori dalle corde del 40% dei lavoratori attuali, emerge una situazione estremamente preoccupante per le PMI italiane: la loro competitività domestica e all’estero crolla non soltanto per la mancanza di professionisti dei settori sopra elencati, ma, di conseguenza, anche per la scarsità di piattaforme e-commerce autonome.

 

 

L’unica soluzione per poter ovviare a questo mismatch fra competenze possedute e richieste, è – per i già lavoratori – quella della formazione continua sostenuta su scala nazionale dalle politiche per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese. Per i giovani disoccupati fra i 18 e i 29 anni, che contano ben il 24,2% del totale e per gli studenti, invece, la “cura” sarebbe più semplice: un’alfabetizzazione digitale sin dagli albori della scuola, tale che si possano scongiurare le discrepanze del mondo del lavoro contemporaneo.

 

 

La logistica, in particolare, è uno dei settori che sarà maggiormente influenzato dall’intelligenza artificiale, prevedendo un’automazione sempre più consistente della filiera produttiva, a partire dall’intralogistica per finire al trasporto intermodale.
ITS Logistica Puglia, in questo contesto, offre soluzioni formative sia per gli attuali addetti al comparto logistica, sia per i futuri professionisti di questo settore in continua evoluzione. Con la formazione aziendale continua rivolta ai (già) lavoratori, e con i piani formativi sapientemente elaborati insieme ai manager per poter sviluppare al meglio le digital skills dei corsisti, ITS Logistica Puglia pone le basi per una crescita radicale delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno.

 

 

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Le soluzioni “green” della Logistica 4.0

L’ambiente chiama, la logistica risponde. Piuttosto che piangerci addosso e restare a guardare le conseguenze dei gravi incendi avvenuti quest’estate in Amazzonia e in Siberia, preferiamo chiederci cosa possiamo fare noi, innovando il comparto logistica per il nostro pianeta.

 
Questi fenomeni eclatanti, insieme ad altri più consolidati come l’isola di plastica nell’Oceano Pacifico, il surriscaldamento globale, lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo e la mala gestio dei rifiuti solidi urbani, incidono negativamente sulla qualità della vita delle popolazioni. Ma il minimo comune multiplo per la risoluzione di questi problemi, è da vedere proprio nella logistica: il mezzo prediletto attraverso il quale l’innovazione tecnologica può esprimersi appieno per migliorare lo sviluppo collettivo in senso ecologico.

 
Sotto una visione molto ampia, la cosiddetta “logistica di ritorno” prevede di restituire vita agli scarti trasformandoli in un nuovo bene materiale o modificandone lo scopo d’uso. È questo il caso del riciclo: un esempio eclatante riguarda i biocarburanti ricavati dai fondi di caffè e utilizzati da alcuni autobus di Londra.

 
Per questo motivo oggi quando si parla di logistica è sottinteso che ci si riferisce alla “logistica sostenibile”, dalla quale deriva la realtà della “mobilità sostenibile”; grande valore della contemporaneità. È proprio tramite quest’ultima che si possono abbattere le emissioni nocive prodotte dallo spostamento di persone e merci, garantendo servizi migliori anche dal punto di vista del comfort e della qualità del trasporto.

 
Oltre agli “autobus al caffè” britannici, esistono già delle tecnologie molto avanzate nel campo del trasporto ferroviario: i treni a idrogeno tedeschi in Sassonia sono fra i meno inquinanti al mondo. Dotati di speciali celle a combustibile che convertono l’idrogeno e l’ossigeno in elettricità, superano l’idea tradizionale di “carburante” presente nell’immaginario collettivo, presentando un motore a propulsione che vanta emissioni zero. L’idea di utilizzare l’idrogeno per la movimentazione dei mezzi di trasporto è oggetto di esperimenti anche da parte della Nasa, che continua a studiare il modo in cui assicurare un funzionamento in totale sicurezza di tali motori a più di 10mila metri di altitudine, dove la carenza di ossigeno risulterebbe un grande ostacolo alla reazione all’interno del motore di un aereo sprovvisto di cherosene.

 
Se fra qualche decennio, poi, i treni a levitazione magnetica dovessero soppiantare tutti gli altri mezzi per le loro caratteristiche di velocità, ecologia e sicurezza, sarà il mercato a deciderlo. Ma, per il momento, qui in Europa tutte le aziende di trasporto e le case di produzione “corrono ai ripari” seguendo le eco-direttive presenti nell’ “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” dell’U.E., gettando le basi concrete per un futuro nel quale la logistica, accompagnata all’implementazione dell’intelligenza artificiale, sarà il fulcro della green economy (e, successivamente, della blue economy), nel pieno rispetto del pianeta e della vita dei suoi abitanti.

 
Una eco-logistica, quindi, è quel che rappresenta il passaggio obbligato per la costruzione di un mondo più pulito. Senza dimenticare che la “last mile logistics”, ovvero la logistica che si occupa di consegnare il prodotto dal rivenditore al consumatore finale, è destinata a preferire soluzioni a impatto zero come velocipedi o mezzi alimentati a energia solare.

 
La logistica, quindi, trova applicazioni pressappoco infinite, e chissà se combinata con le best practices utilizzate dai Vigili del Fuoco di tutto il mondo, potrà prevenire o domare gli incendi in maniera più concreta, riuscire a ripulire i mari dalla plastica, e soppiantare quest’ultimo ingrediente con altri biodegradabili. Di sicuro con la logistica del presente, nel futuro lo smog sarà solo un vecchio ricordo di una società, a suo modo, “arretrata”.

5 motivi per iscriversi all’ITS Logistica Puglia

Gli esami di maturità sono ormai alle porte per i giovani studenti che quest’anno concluderanno la loro esperienza scolastica! E dopo? L’ITS Logistica Puglia può essere una valida chance da prendere in considerazione per il proprio futuro. Sempre più giovani in Italia e in tutta Europa scelgono l’alta formazione professionalizzante erogata dagli Istituti Tecnici Superiori, e vi spieghiamo quelli che secondo noi sono i 5 punti forti che rendono la nostra offerta formativa molto interessante per un teenager di oggi.

 

1) Dura solo 2 anni
I supertecnici servono subito alle aziende, e sono loro stesse a formarli attraverso l’ITS Logistica Puglia con docenze curate da manager, imprenditori e professionisti della logistica. 2 anni ricchi di contenuti ed esperienze: con un monte orario di 1800 ore complessive scandite in 6 semestri – e un buon 40% d’esse impiegato in attività di stage in azienda – la nostra offerta formativa si plasma sulla risoluzione pratica di casi di studio concreti.
Imparare divertendosi non è utopia: con noi è realtà.

2) Dà un lavoro sicuro
Oltre l’80% dei diplomati ITS in tutta Italia trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo. Di questa percentuale, l’ulteriore 90% ha un’occupazione coerente col percorso di studi ITS appena concluso. Questi dati così alti sono stati elaborati dalla piattaforma Indire del Miur, e secondo quelle che sono le esigenze occupazionali del mercato del lavoro nei prossimi anni, tendono soltanto a crescere positivamente.

3) Regala orizzonti vicini e lontani
Gli stage ai quali si è fatto riferimento nel primo punto, possono riguardare sia aziende italiane che aziende europee. Con la possibilità per i nostri corsisti di partecipare al programma Erasmus+, e con i tanti progetti e partenariati europei, ITS Logistica Puglia fornisce l’occasione adatta per misurarsi col mercato del lavoro dal punto di vista sia locale che globale, favorendo sempre l’accurato studio delle lingue straniere e il confronto con altre culture.

4) Esprime un’idea di futuro: la logistica
E-commerce, reverse logistics, artificial intelligence, blockchain, supplychain: parole apparentemente complesse che definiscono i contorni del mondo nel quale viviamo oggi. Il termine “logistica” si riferisce, dal punto di vista commerciale, a tutte quelle operazioni e a tutti quegli apparati predisposti affinché la movimentazione delle merci sia economica, ecologica e veloce. ITS Logistica Puglia si occupa di formare non la manovalanza, ma le menti in grado di architettare, seguire e controllare i processi logistici più convenienti alle aziende di settore, in favore di un mondo sempre più connesso e pronto a vincere le nuove sfide dello sviluppo tecnologico.

5) Non ci sono tasse d’iscrizione
Studiare con noi? Non ha prezzo. Nessun costo di iscrizione e nessuna spesa “a sorpresa”. Per incentivare gli studenti pendolari, rimborsiamo anche le spese di trasporto pubblico.
Questa convenienza dal punto di vista economico è possibile perché gli ITS nascono in forma di fondazione, e il nostro è finanziato oltre che dal Miur anche dalla Regione Puglia.

 

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3 motivi per i quali la logistica è il futuro del mondo

1) Per ridurre i costi a carico delle imprese

Per mobilitare le merci da un lato all’altro del mondo non sono sufficienti un bel francobollo e una buona grafia sulla busta da lettera, e per movimentare le persone negli spazi globali non basta un biglietto aereo a prezzi vantaggiosi: serve, ad esempio, studiare nel dettaglio
a) Costi di vettura e/o carburante
b) Tasse e pedaggi
c) Distanze da coprire
d) Frequenza degli spostamenti
e) Qualità e quantità delle merci o quantità di passeggeri
Soltanto attraverso l’organizzazione delle migliori tecniche logistiche si potrà raggiungere l’obiettivo finale di ridurre i costi a carico delle imprese, velocizzare le spedizioni e rendere il mercato un posto più sicuro attraverso la blockchain.

 
2) Per aumentare la soddisfazione del cliente finale
Attraverso una corretta gestione della logistica integrata (come spiegato al primo punto) al cliente finale sarà reso un servizio migliore oltre che nei tempi e nei costi, anche nella qualità dei beni venduti e dei servizi erogati. Le aziende – di conseguenza – potranno contare su maggiori profitti anche attraverso la fidelizzazione del consumatore.

 

3) Per l’abbattimento dell’inquinamento
Una logistica che non rispetta l’ambiente finirebbe con il contraddire se stessa! La logistica 4.0, infatti, in piena armonia con quelli che sono gli scopi dell’”Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” dell’ONU, deve tenere conto anche delle emissioni dei mezzi che utilizza per la movimentazione di merci e persone, preferendo soluzioni a basso impatto ambientale nell’ottica di un’imprescindibile intermodalità sostenibile, e gestendo correttamente anche la reverse logistics. Quest’ultimo ramo della logistica è quello implementato dal momento in cui il prodotto ha esaurito la sua funzione originaria, volendone trarre nuovo valore o differente uso. Allungare il ciclo di vita di un prodotto, quindi, significa non produrre rifiuti o comunque produrne molti di meno sul lungo periodo, e riciclando le materie in tutti i casi possibili.

 

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Erasmus+, lavoro al top con le “soft skills”

Non è solo una leggenda metropolitana: partecipare a programmi di studio e tirocinio all’estero, come abbiamo già detto in questo articolo, è una garanzia occupazionale. Secondo lo “Studio di impatto sul programma Erasmus+ per l’alta formazione”, l’80% circa dei laureati che partono per l’Erasmus+ trova un lavoro entro tre mesi.
Come precisa “Il Sole 24 ore” online del 28 maggio 2019, le soft skills si rivelano sempre più importanti nella ricerca di una prima occupazione da parte dei giovani di oggi. Ma cosa significa soft skills? Si tratta di tutte quelle abilità sviluppate dalla persona in ambito relazionale e comunicativo, come ad esempio saper lavorare in team. I reduci di Erasmus+ intervistati si sentono migliorati nelle soft skills digitali (51%), imprenditoriali (69%), di problem solving (76%), del pensiero critico (79%), delle lingue straniere (88%), e di capacità relazionali, spirito di adattamento e conoscenza del paese ospitante (91%).
Ciò fa comprendere come ad un’azienda di oggi interessi non soltanto poter assumere un giovane con le hard skills (ovvero le competenze “tradizionali”, acquisite dai percorsi scolastici, tecnici e universitari), ma anche un secondo – ma non per importanza – ordine di valori, riassumibile in un concetto: quello di appartenenza al mondo.
Per quanto riguarda l’occupazione, è da tenere presente il dato del 28% relativo al biennio 2016-2017, che indica la percentuale di casi in cui i partecipanti al programma Erasmus+ hanno trovato un impiego in un Paese diverso da quello di origine.
E se questi dati non bastassero da soli a spiegare l’effetto Erasmus+ sulle nuove generazioni, si pensi allora all’accrescimento dell’identità comunitaria che avviene a seguito di esperienze come questa.
Noi di ITS Logistica Puglia, da sempre attenti al respiro internazionale dell’alta formazione offerta, vedremo a breve il nostro primo blocco di corsisti recarsi all’estero per vivere l’Erasmus+ tirocinio, all’insegna di una logistica globale che accende in noi il desiderio di distanze sempre più corte. Così, i protagonisti di questi passi da gigante saranno proprio loro: i nostri futuri diplomati.

Logistica sostenibile: noi siamo con le imprese

«Il nostro contributo è sulla rete d’imprese, e da sempre crediamo nella loro importanza. Siamo tra i primi ITS ad aver aderito ad Alis per offrire capitale umano su misura»: così ha risposto fieramente il Presidente della fondazione ITS Logistica Puglia, Silvio Busico, intervistato ai microfoni dell’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile in occasione dell’evento dello scorso 20 maggio “Mobilità ad impatto zero: il futuro è green”, a Villa Borghese (RM).
Busico ha proseguito sottolineando la fondamentale importanza di una collaborazione da parte delle imprese per quelle che sono le competenze necessarie ai fini di una spinta sull’acceleratore per lo sviluppo della logistica. Come? Lasciando la parola ai manager, gli unici che possono portare fra i banchi degli ITS le esperienze dirette dal mondo del lavoro. Ma questa formula d’insegnamento si traduce in uno scambio più che equo: d’altro canto, infatti, l’offerta di capitale umano alla quale fa riferimento Busico, si sostanzia nello scopo primo degli istituti tecnici superiori, cioè quello di far incontrare domanda e offerta di lavoro, permettendo alle imprese di formare direttamente il personale del quale necessitano e che poi assumeranno.

È, infine, da ricordare il grande impegno dell’ITS Logistica Puglia sul piano della logistica sostenibile. Grazie un continuo lavoro nell’ambito della progettazione comunitaria, non mancano sinergie con realtà formative ed imprenditoriali di Paesi vicini, come nel caso del Progetto Ports.
All’incontro promosso da Alis presenti anche i corsisti del nostro ITS, che hanno vissuto un’importante occasione formativa potendo incontrare dal vivo alcune tra le più note imprese della logistica.

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