Intralogistica, tanto spazio non serve più

Tanto spazio non serve più o, comunque, ne serve molto meno di prima. Da un lato le nuovissime tecnologie della logistica 4.0 che rendono le operazioni di magazzino sempre più autonome, dall’altro l’intelligenza umana quotidianamente impegnata nella semplificazione di oggetti già noti al fine di renderli più intuitivi ed adeguati alla supply chain. Per le aziende che operano nella GDO e per tutte quelle che svolgono servizi di spedizione, una corretta gestione degli spazi del magazzino può essere sinonimo di crescita del fatturato.

 
Proprio per questo motivo, AGILOX Services GmbH si è tuffata a capofitto nello sviluppo del muletto del futuro già da un paio d’anni, ed il prodotto chiamato IGV (Intelligent Guided Veichle) è già pronto. Si tratta di un automa esecutivo per 365 giorni l’anno senza mai fermarsi, col grande vantaggio di essere facilmente implementabile su qualsiasi realtà di intralogistica che possegga già i minimi requisiti informatici. IGV è elettrico e sceglie in totale autonomia e sicurezza che percorso seguire per coprire le distanze all’interno del magazzino, muovendosi in ogni direzione e riducendo lo spazio di manovra del quale necessiterebbe un tradizionale muletto. È, inoltre, così intelligente da ricostruire la mappa dell’ambiente circostante, “memorizzando” gli ostacoli incontrati e superati durante i precedenti tragitti.

 
Ma smart logistics non significa soltanto ultra-tecnologia ed intelligenza artificiale: significa anche migliorare degli oggetti di uso quotidiano per un’azienda. È questo il caso di Bito, che nella già nota ottica di riduzione degli spazi necessari allo stoccaggio e alla movimentazione delle merci, si atteggia ad innovativa unità di carico in polietilene. Il contenitore può essere innestato quanto impilato a seconda delle necessità attuali del magazzino, e ciò risulta possibile grazie ad una semplice rotazione di 180° dell’oggetto; una inversione a “U”. Inoltre, l’unità di carico è dotata di coperchio ed eventuale chiusura di sicurezza, garantendo una maggior capacità.

 

Invenzioni come queste riescono, quindi, a migliorare la qualità ed a velocizzare i processi logistici alla radice: un punto di partenza imprescindibile per poter alleggerire lo sforzo complessivo della catena di distribuzione, garantendo un servizio migliore al consumatore finale.

Last Mile, il futuro italiano della City Logistics

Addio consegne in bicicletta ed in vetturine elettriche pilotate da persone: il futuro dell’ultimo miglio si prepara in Italia, e soprattutto negli States, a dei nuovi processi tecnologici. Da un lato l’ingresso di Amazon in Italia come operatore postale autonomo, dall’altro i postini robot presentati ai Consumer Electronics Show 2019 di Las Vegas e sviluppati da Continental, che sono in grado di consegnare le merci ai destinatari finali senza avere neppure bisogno che costoro siano fisicamente presenti presso l’indirizzo assegnato. In questo contesto, la politica del “Last Mile” sembra essere preponderante rispetto al resto della supply chain per garantire una consegna veloce e di qualità. Ad essere coinvolti in questo settore della logistica che ha l’obiettivo di massimizzare il tasso di riempimento dei mezzi, minimizzando il numero dei veicoli per chilometro con particolare attenzione all’impatto ambientale, sono i centri di distribuzione periurbani e, soprattutto, quelli urbani.
Per quanto riguarda l’okay dei MISE ad Amazon Italia Logistica ed Amazon Italia Transport, gli esperti della logistica non si dicono preoccupati su un eventuale crollo di Poste Italiane, società che attualmente copre gran parte delle spedizioni Amazon in Italia, poiché il colosso di Bezos dedicherebbe la sua piattaforma logistica solamente ad alcune tipologie di clienti (ndr, si intuisce una maggiore efficienza del servizio nei confronti dei clienti Prime).
Ma se questa notizia appare rivoluzionaria, non lo è quanto quella del postino robot di Continental: è da tempi non sospetti che anche in Italia si parla di droni in grado di consegnare pacchi e di intelligenza artificiale implementata sulle piattaforme logistiche, ma il veicolo elettrico e totalmente autonomo dell’azienda tedesca funziona un po’ come un canguro, poiché porta al suo interno altri mini-veicoli. Così, dal veicolo madre che gira per la città partono tutti gli altri piccoli robot pronti a bussare alla porta dei clienti, per poi ritornare alla loro ubicazione nel veicolo madre e pronti per un’altra consegna.
L’ultimo miglio può essere, quindi, determinante per la perfetta riuscita della catena di distribuzione, e sono molte le aziende collegate a ITS Logistica Puglia che si occupano di innovazione in tal senso, spiegando ai nostri corsisti quali possono essere gli scenari del futuro, nonostante la moltitudine di interrogativi e le grandi opere necessarie alla velocizzazione del mercato italiano, tanto in senso economico quanto in senso strutturale.

Legge di Bilancio 2019, le novità per la logistica e i trasporti

Come riportato dallo Speciale del Sole24Ore “La manovra 2019” del 7 gennaio, nel maxi emendamento della legge di bilancio 2019 non mancano modifiche ed adeguamenti alle discipline di logistica e trasporti.
Accise per l’autotrasporto (commi 57-58) – Le riduzioni sul credito d’imposta decise nel 2014 e concesse alle imprese di autotrasporto per compensare le accise sul gasolio, slittano oltre il 2019.
Trasporto fluviale (commi 234-235) – Accanto alle autostrade del mare, sono inserite anche le acque interne nel novero delle infrastrutture logistiche finanziabili ai fini del miglioramento dell’intermodalità sostenibile, con una spesa prevista di 2 milioni di euro l’anno per 2019 e 2020, e 5 milioni dal 2021.
Incentivi per giovani conducenti dell’autotrasporto merci (commi 291-295) – A decorrere dal 10 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020, ai conducenti che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2019, inquadrati con le qualifiche Q1, Q2 o Q3 previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro-Logistica, trasporto merci e spedizione, assunti con regolare contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato dalle imprese di autotrasporto merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale delle imprese di trasporto su strada e all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, spetta un rimborso in misura pari al 50% del totale delle spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di autotrasporto di merci per conto di terzi.
Trasporto ferroviario (comma 297) – È autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019-2021 per compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese ferroviarie per i trasporti merci effettuati in Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Autotrasporto Genova (comma 1019) – Rifinanziati gli aiuti alle imprese dell’autotrasporto per i maggiori costi dovuti al crollo del Ponte Morandi con una spesa di 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

Come farebbe Babbo Natale senza la logistica?

Ma soprattutto, che cosa ne sarebbe dei nostri regali? E se quella di Babbo Natale sembra solo una leggenda da raccontare ai più piccini, non vale lo stesso per i suoi aiutanti, gli elfi: loro esistono per davvero, ma non sono proprio come ce li hanno descritti. Indossano una divisa da lavoro che non prevede strambe calzature e non hanno neppure le orecchie a punta. Sono tutti i pickers e i packers della GDO, i trasportatori e i corrieri che dal Black Friday fino ai giorni immediatamente precedenti al 25 dicembre consegnano pacchi in tutto il mondo: in questo arco temporale, si contano una media di più di 300 milioni di spedizioni annue. L’influsso dell’e-commerce in questo senso non è da sottovalutare: rispetto allo scorso anno, si stima un aumento di spesa degli acquisti effettuati su Internet del 24,4%, a fronte del timido 0,5% dei piccoli negozi fra le nostre strade cittadine. Dati un po’ più confortanti, invece, per i negozi fisici del settore alimentare (+2,8%).
Ma cosa accade realmente quando la lettera dei nostri bambini (e non solo la loro) arriva nelle mani di Babbo Natale? Si scatena un processo quasi totalmente automatizzato, grazie al quale quel bellissimo tablet visto poco prima sulla nostra piattaforma di vendita online di fiducia, arriva il giorno dopo sulla soglia del nostro pianerottolo. A governare questo processo è la logistica, che nella sua accezione macro studia i modelli attraverso i quali riuscire a prevedere e, successivamente, a soddisfare la domanda dei consumatori, anche quand’essa superi il 100% della media annuale. La parola d’ordine, quindi, è soltanto una per le aziende: supply chain. A dicembre più che nel resto dell’anno, per far viaggiare la slitta più veloce possibile.

Addio magazzini grigi, la classe A è qui

La logistica deve essere di classe A, altrimenti che logistica è? Prologis Inc. leader mondiale nel settore immobiliare logistico, ha presentato un progetto di ampliamento di Interporto Bologna (già partner di ITS Logistica Puglia) per rispondere al meglio alle nuove esigenze del mercato degli edifici logistici, moderni per efficienza quanto per tecnologia: gli sviluppi dell’edilizia di questo settore possono permettere un significativo aumento non solo della produttività, ma anche del lavoro. L’apertura del cantiere bolognese che darà alla luce il primo immobile di classe A su un’area di ben 20mila metri quadri, avverrà entro fine anno. I valori di Prologis Inc. già proprietaria di oltre il 45% dei magazzini presenti all’Interporto Bologna, riguardano innanzitutto sicurezza e formazione del personale, uscendo anche dall’ottica del magazzino “grigio” di un tempo e sostituendolo con uffici “colorati” per un miglioramento dell’area di lavoro, oltre all’ormai imprescindibile attenzione alla qualità dell’ambiente. I futuri passi della multinazionale statunitense in Italia, riguarderanno ulteriori investimenti dello stesso tipo a Pavia, Piacenza e Milano.

Aumenta il traffico merci sulla direttrice ferroviaria Adriatica

25 milioni di euro, questa la cifra stanziata da Rfi (società controllata da Ferrovie dello Stato) per ampliare la galleria del Frentani fra Termoli e Pescara, che con i suoi 523 metri di lunghezza complessiva, da ora in poi consentirà il passaggio dei treni con sagoma limite massima di 4 metri di altezza allo spigolo: i cosiddetti treni “high cube”. Così uno dei binari più sottoutilizzati della storia italiana per il traffico merci, ossia quello che va da Lecce a Bologna, inizierà finalmente a godere della movimentazione commerciale alla quale avrebbe dovuto essere adibito già da tempo, rappresentando altresì una grande opportunità di crescita per il trasporto intermodale. Un passo che lascia ben sperare per il futuro del trasporto merci ferroviario nazionale, che si attesta ancora in posizione negativa rispetto alla media europea (in quanto solo il 13% delle merci totali è mobilitato su ferro nel territorio italiano da un rapporto del Freight Leaders Council di Milano), caricando sui convogli tir e container che, altrimenti, intaserebbero il traffico stradale e autostradale, emettendo anche percentuali molto più alte di CO2.

L’idea del supermercato 4.0 che cambierà il modo di fare la spesa

Duemilacinquecento metri quadri su due piani con certificazione energetica A, cinquemila sensori digitali connessi con la sede centrale di Pioltello (MI) per tenere sotto controllo consumi energetici ed emissioni di CO2, un tetto interamente coperto dall’impianto fotovoltaico, illuminazione totalmente a led, sei postazioni di coworking, e – soprattutto – pagamenti tramite smartphone: è questo il supermercato del futuro. La spesa non sarà più la stessa in Viale Famagosta a Milano, dove Esselunga ha deciso di puntare sulla logistica 4.0 rivoluzionando la quotidianità dei consumatori. Ma i cento milioni investiti dal leader della distribuzione al dettaglio comprendono un’area molto più vasta: ottantamila metri quadri comprati dal Comune di Milano per 40 milioni di euro, con la costruzione di una piazza pubblica, residenze sociali per le persone più disagiate, strade intorno alla stazione della metro, un bar e una pista ciclabile: e sarà tutto hi-tech, dando la possibilità ai clienti di scegliere i prodotti tramite schermo. Per non parlare delle ricadute di questo mega-progetto nel campo del lavoro: si parla di 137 addetti con 75 assunzioni nuove di zecca.

Verso la II Assemblea Generale di Alis

Alis, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, ha da poco spento le candeline del suo
secondo compleanno e si appresta a vivere la II Assemblea Generale patrocinata dal Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
La mattina del 20 novembre a Roma, nella Sala “Santa Cecilia” dell’Auditorium Parco della
Musica, sarà Bruno Vespa a moderare l’incontro istituzionale al quale parteciperanno tutte le
maggiori eccellenze imprenditoriali italiane del trasporto e della logistica integrata: nel pubblico ci
saremo anche noi di ITS Logistica Puglia coi nostri corsisti, pronti ad ascoltare le storie di successo
delle grandi aziende italiane nel campo dell’autotrasporto, della navigazione, e dell’intermodalità;
partecipando attivamente alla realizzazione di quell’“Italia in Movimento” promossa da Alis, afflato
comune di chi oggi e domani lavorerà nel settore della logistica, con la volontà e la capacità di rendere
la rete dei trasporti sempre più veloce ed efficiente, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
Questi, ma anche tanti altri saranno gli argomenti che affronterà nel suo intervento introduttivo
Guido Grimaldi, Presidente di Alis e fondatore dell’omonimo gruppo operante nel settore dei
trasporti marittimi e della logistica, lasciando poi spazio al dibattito.

5 motivi per i quali tuo figlio dovrebbe iscriversi ad ITS Logistica Puglia

 

1) Perché può permettergli di trovare lavoro.
Qualcuno ha detto che in Italia non c’è lavoro? Forse è vero in alcuni campi, ma il mercato del lavoro si sta evolvendo, e ciò non rappresenta necessariamente un dramma: se, da un lato, i processi di automazione stanno lanciando al ribasso la richiesta di forza lavoro nel settore impiegatizio, la richiesta di tecnici specializzati è in continuo aumento, infatti, la stima parla di quasi 470mila futuri occupati nelle professioni tecniche, per quanto riguarda il quinquennio 2018-2022.


2) Perché la retribuzione da Tecnico Superiore della Logistica può permettergli di costruire un futuro.
Lo stipendio medio di un Responsabile della Logistica in Italia è di circa 40mila euro l’anno; una cifra quasi tre volte superiore ad uno stipendio medio nazionale. Nonostante il periodo post-crisi come quello di questi anni, il futuro è scritto nelle pagine del mercato globale e della velocità degli scambi commerciali: chiunque abbia un figlio oggi non può non tenere presente l’incredibile richiesta di tecnici altamente specializzati nella logistica e nei settori ad essa connessi.

3) Perché è un’alternativa alla sedentarietà ed ai lavori saltuari.

Tante volte i giovani dopo il diploma non si sentono spronati a continuare gli studi, e finiscono per scoraggiarsi rimanendo a casa o svolgendo piccoli lavori saltuari che non possono rappresentare vere e proprie occasioni di crescita. ITS Logistica Puglia può essere la risposta a questi fenomeni, perché consente un’introduzione graduale in una materia che si evolve giorno dopo giorno, permettendo anche al giovanissimi di crescere insieme alle tecnologie e alle aziende del settore logistico.

4) Perché non si annoierà mai.
Addio pile infinite di manuali noiosi: la didattica utilizzata da ITS Logistica Puglia è l'”Action Learning”, che consiste in una metodologia d’apprendimento incentrata sulla simulazione e la risoluzione di casi pratici in gruppo da parte dei corsisti, i quali avranno come docenti i manager delle nostre aziende partner, ed impiegheranno il 40% delle ore curricolari in attività di laboratorio ed in esperienze di stage nel settore della logistica, inserendosi gradualmente nel mondo del lavoro.

 

5) Perché è gratis.
Tutti i corsi di ITS Logistica Puglia sono gratuiti: niente tasse, versamenti, né sorprese. Il motivo della gratuità, consiste nel fatto che tutti gli Istituti Tecnici Superiori nascono in forma di fondazione (Ge.In.Logistic per ITS Logistica Puglia), e svolgono attività di alta formazione nei settori strategici economici e produttivi del Paese, ai sensi del DPCM 25 gennaio 2008.

 

Siamo stati a Kotor per costruire le rotte commerciali del futuro

Passi da gigante sulle autostrade del mare: il 1° Steering Committee del Progetto PORTS tenutosi a Cattaro il 9 e 10 ottobre, conferma la grande qualità del lavoro svolto fino ad oggi da tutti i partner del progetto trilaterale che coinvolge Puglia, Albania e Montenegro. È stata l’Università del Montenegro, nella fattispecie la Facoltà Marittima di Kotor, ad ospitare i membri degli altri enti del partenariato dei quali ITS Logistica Puglia è capofila, aprendo loro le porte dei laboratori all’interno dei quali sono custoditi dei sistemi di simulazione della navigazione marittima fra i più avanzati sul mercato: tali apparecchiature sono state cofinanziate da progetti europei, rappresentando un esempio di best practices. In questi laboratori sono ricostruite fedelmente e con l’ausilio di particolari tecnologie informatiche alcune sale di una nave mercantile, come ad esempio la sala motori e la plancia: da qui gli studenti possono esercitarsi in tutte le operazioni di loro competenza, misurandosi anche con eventuali situazioni di pericolo della navigazione reale.

Durante la visita al simulatore di plancia

Alla presenza del Rettore dell’Università del Montenegro, Prof. Dott. Danilo Nikolić, presso la sala meeting dell’Hotel Cattaro, si è aperta la riunione tra i partner per discutere delle questioni amministrative, finanziare e di avanzamento del progetto, con interventi mirati alla definizione della gestione delle attività future nel breve e medio periodo. Infatti, è stato fissato per il prossimo novembre al Politecnico di Bari, un meeting per avviare le attività di ricerca in vista della definizione del modello matematico previsionale di trasporto, per la simulazione di nuove rotte commerciali marittime e terrestri, che possa fungere da prossimo volano ed attrattore per la canalizzazione dei piani d’investimento strategici e convenienti sotto il profilo socio-economico.

Durante l’incontro montenegrino, è stata altresì concordata la strategia per la diffusione del << Memorandum of Understanding >> al fine di ampliare il network internazionale di PORTS ai nuovi potenziali stakeholders (imprese ed enti di settore), che a breve potranno entrare a far parte del progetto sottoscrivendo il documento tramite il sito www.projectports.eu. Inoltre, entro la fine del 2019 sarà pronto un questionario da somministrare a tutte le figure coinvolte in questo segmento dell’economia europea, al fine di raccogliere i fondamentali punti di vista delle parti interessate: un’analisi che servirà da base per poter determinare gli investimenti necessari da parte dei tre Paesi per il miglioramento delle MoS (Motorways of the Sea), aprendo nuove rotte nel corridoio Ionico-Adriatico.

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