Il piano “Next Generation EU” premia gli ITS stanziando 2 miliardi

Lo anticipammo nell’articolo L’alta formazione logistica come locomotiva del mondo post Covid ma adesso, realtà alla mano, possiamo dirlo senza la minima incertezza: il futuro del “Sistema Paese” passa necessariamente per gli Istituti Tecnici Superiori. Come si può leggere sul sito ufficiale della Commissione Europea, il piano Next Generation EU, segnatamente al Piano per la ripresa dell’Europa, stanzia 2 miliardi su Istruzione Professionalizzante e ITS. La scelta di investire in questo campo della formazione non è casuale: gli ITS, nati in Italia soltanto nel 2008, sono realtà che hanno traghettato Paesi come Germania, Gran Bretagna e Francia verso un’industrializzazione più tecnologica e sostenibile rispetto a quella del tardo Novecento. Le professionalità formate dagli ITS, infatti, si inseriscono perfettamente nel contesto lavorativo della Quarta Rivoluzione Industriale attualmente in corso (v. Industria 4.0).

 

Conosciamo tutti il dramma della disoccupazione giovanile in Italia, che coinvolge 1,2 milioni di under 35; per non parlare dei NEET (Not Employment or Education or Training) che sfiorano quota 6 milioni. I percorsi formativi ITS, insieme ai nuovi modelli industriali d’avanguardia, sono il binomio vincente per riuscire a superare gli ostacoli del mismatch fra domanda e offerta di lavoro. La ricchezza dei percorsi ITS sta nella breve durata (solo 2 anni), e nella possibilità di imparare la propria materia di studio direttamente sul campo. I modelli didattici che utilizziamo noi di ITS Logistica Puglia prevedono, infatti, simulazioni e laboratori contestuali alle lezioni di teoria. Oltretutto, il 40% del monte orario complessivo viene impiegato in attività di stage in aziende partner nel settore di logistica e trasporti. Formare tecnici superiori in grado di gestire la catena di distribuzione, di analizzare i fabbisogni logistici e di operare in un contesto internazionale, non solo ci rende orgogliosi del lavoro che svolgiamo quotidianamente, ma concorre anche a tirare fuori dall’oblio della mancanza di prospettive milioni di giovani iscritti al nostro e agli altri ITS.

 

Prendiamo un case history vicino ai nostri giorni. Sul nostro blog abbiamo recentemente discusso l’importanza della logistica della campagna vaccinale nell’articolo Vaccino? Per sconfiggere il Covid basta una dose di logistica. La logistica non è fatta solo di macchinari e mezzi di trasporto, ma soprattutto di persone; professionisti e tecnici in grado di assicurare la filiera. Immaginiamo quanto personale serva per gestire correttamente una catena del freddo così complessa: è la sfida suprema della logistica. Spesso si compie l’errore di pensare che la logistica 4.0 sia composta esclusivamente da macchinari della generazione Internet of Things o dotati di Artificial Intelligence, ma cos’è la tecnologia senza la componente umana e intellettuale? Un meraviglioso contenitore vuoto. Questo è il valore dell’alta formazione ITS e questo è il valore del capitale umano che compone la logistica.

 

La direzione italiana verso Industria 4.0, in piena armonia con lo stanziamento di 2 miliardi del Recovery Fund su quest’area fondamentale per lo sviluppo dell’economia nazionale, rappresenta un solco generazionale importante, che consentirà a chi oggi è giovane di poter vedere il suo futuro realizzato attraverso lo studio di discipline strategiche per il benessere della collettività, proprio come la logistica.