Le nuove prospettive della logistica

A seguito del lockdown tutte le categorie professionali si sono domandate come poter migliorare la propria attività economica, sia per provare a recuperare parte delle perdite dovute alle chiusure, sia per riconquistare competitività sul mercato. Per quanto riguarda la logistica, Data Manager Online ci fornisce alcuni interessanti spunti di riflessione.

 

Innanzitutto, c’è un modo per gestire il traffico merceologico, aumentandone l’efficienza e combattendo imprevisti, frodi e contraffazioni: integrare logistica e supply chain. Tale gestione integrata è fondata sull’implementazione di un sistema centralizzato per tutte le attività logistiche e di trasporto di un’azienda. A dirla tutta, negli ultimi anni la logistica sta vivendo una grande rivoluzione, integrandosi con il sistema produttivo e dando vita a veri e propri processi logistico-produttivi. Stiamo assistendo a una transizione di metodo che sposta la maggior parte delle attività dai poli agli hub. Così, nella tripartizione produttore-consumatore-logistica, il criterio di funzionamento è dato dalla corretta movimentazione di merci e informazioni, sia per quanto riguarda l’intralogistica (all’interno del polo logistico-produttivo) che per quanto riguarda l’extralogistica (all’esterno del polo logistico-produttivo).

 

 

In questo contesto si inserisce la rinnovata centralità acquisita dalla city logistics e dalla last mile logistics, perché è proprio sull’ultima fase del trasporto che tendono a verificarsi la maggior parte dei rallentamenti. Per garantire un trasporto veloce e puntuale, quindi, le aziende devono investire in piattaforme digitali capaci di collegare istantaneamente spedizionieri e vettori, riducendo non solo i tempi di spostamento dei colli, ma anche i costi di gestione (evitando, ad esempio, viaggi a carico parziale).

 

 

Un altro fronte sul quale la logistica può da subito intervenire per garantirsi un approvvigionamento più adeguato, è quello delle previsioni di vendita. Renderle più precise, in combinato con il controllo delle giacenze, dipenderebbe ancora una volta dalla capacità di lavorare in rete attraverso applicativi in grado di compiere stime sulla base di statistiche modelli. Conoscere a monte le probabilità di vendere un determinato bene piuttosto che un altro, determinano un vantaggio per l’azienda quanto per il cliente finale.

 

Ma la logistica non è soltanto macchine, numeri e merci: è soprattutto capitale umano. Lo sappiamo bene qui all’ITS Logistica Puglia, dove formiamo i “supertecnici” del futuro investendo non soltanto sulle loro competenze professionali, ma anche sulle soft skills e sul team working. Nella logistica, infatti, vanno sempre più sfumando le classiche figure di manovalanza, che col tempo si ridurranno drasticamente, in favore di chi sarà in grado di gestire i processi tramite le giuste conoscenze tecniche e la capacità di lavorare in un settore così dinamico.

 

 

Una logistica digitale che diventi sempre più puntuale, efficiente ed economica, ha comunque un grande problema: quello relativo alla sicurezza informatica. La cybersecurity è, infine, alla base delle garanzie riservate tanto agli attori della logistica quanto ai consumatori. Tutte queste piattaforme di ultima generazione, quindi, devono sempre rispondere ad altissimi requisiti legali, instaurando un sistema di certificazioni e segretezza tale da proteggere tutti i protagonisti della filiera.

 

 

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