Il 90% dei diplomati ITS ha un lavoro «coerente»

Questa l’incredibile percentuale rimbalzata su “Il Sole 24 Ore” di oggi, 13 maggio. Il monitoraggio 2019 targato Miur-Indire parla chiaro: l’80% dei diplomati ITS trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, ed ha un impiego che – nel 90% dei casi – risulta perfettamente coerente con il percorso di studio svolto sia in aula che sul campo. Un dato non solo confortante, ma anche incredibilmente in antitesi a quello negativo della disoccupazione giovanile in Italia, attualmente al tasso del 30,2% e con alle spalle soltanto Spagna e Grecia.
I fattori di successo degli ITS sono due: il collegamento di questi ai reali e contingenti bisogni delle imprese, e la capacità di formare lavoratori con in mano un “mestiere”. Un fenomeno normale (nonché necessario) se si pensa al mondo vissuto dalle generazioni nate fino agli anni ’50 e ’60: un’Italia dove si andava “a bottega” e dove si potevano acquisire competenze professionali dal proprio mastro. D’altro canto, con l’avvento delle nuove tecnologie e con la terza rivoluzione industriale, la formazione universitaria ha contribuito a numerose scoperte scientifiche ed invenzioni tecnologiche, ma scostandosi incredibilmente dalle esigenze delle aziende ancora improntate su skills squisitamente pratiche.
Tornando ai giorni nostri, il numero dei diplomati ITS è in media di 2600 persone l’anno. Si calcola che ne servirebbero, come riferisce il vice presidente di Confindustria per il Capitale umano, Gianni Brugnoli, ben 20mila per poter rispondere all’emergenza di competenze che ci sarà nel 2020: un mismatch allarmante se si pensa alle esigenze dell’Industria 4.0.
Le semplificazioni burocratiche e normative che vedranno gli ITS nei prossimi anni, anche in forza delle annunciate intenzioni del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, accompagnate ai grandi finanziamenti sbloccati (50 milioni dalle Regioni e 32 milioni dallo Stato), sosterranno i 139 percorsi ITS già attivi sul territorio italiano.
Per concludere, è bene ricordare i dati che riguardano la quotidianità vissuta dai corsisti degli ITS: in media il 70% dei docenti proviene dal mondo del lavoro, e il 42% delle ore di lezione totali è svolto in azienda. Il 40% dei partner degli ITS sono imprenditori che assumono i supertecnici formati da loro stessi, con conoscenze e capacità che risultano perfettamente modellate sugli interessi della singola azienda.