La logistica delle uova di Pasqua

Qualcuno pensa che le golosità non abbiano a che fare con la logistica? Non è esattamente così, o per essere più precisi è forse il caso di dire che un bravo pasticcere se vuole vendere le sue uova di Pasqua, deve avere anche una certa organizzazione sistematica nella produzione e nella distribuzione. Un flusso informativo ben funzionante che parte dalla progettazione, passa per l’industria, e termina con la grande distribuzione organizzata (GDO).

Nel breve video-documentario che abbiamo deciso di sottoporre all’attenzione dei nostri lettori, si focalizza l’attenzione sulla parte di intralogistica relativa alla produzione e all’imballaggio delle tanto amate leccornie pasquali. Senza il bisogno di dover entrare nel dettaglio dell’arte pasticcera, e quindi sorvolando sulla sapiente scelta degli ingredienti, i passaggi chiave della logistica che possono desumersi sono i seguenti:

 

  • Arrivo delle materie prime e stoccaggio in magazzino
  • Trasformazione delle materie prime e creazione delle uova
  • incartamento delle singole uova
  • controllo qualità
  • inscatolamento
  • imballaggio
  • spedizione presso i clienti

Un grande esempio della quotidianità che spiega quanto sia indispensabile una buona logistica nei processi produttivi contemporanei, soprattutto quando si tratta di un’azienda come quella qui presentata, ovvero la quasi centenaria Cadbury, leader nel settore in Gran Bretagna, dove produce più del 50% delle uova di Pasqua che gli inglesi consumano annualmente (oltre 45 milioni di unità).