Logistica 4.0, l’Italia fa passi da gigante

La quarta rivoluzione industriale è nel pieno della sua espressione, e l’Italia questa volta sembra lasciarsi alle spalle un bel po’ di Europa. A dispetto delle tante sfide su infrastrutture e mobilità sostenibile che il nostro Paese deve ancora imparare a vincere, quella dell’automazione risulta uno dei baluardi dell’impresa tricolore a tutti i livelli.

 

I settori di assemblaggio e logistica sono quelli che spingono maggiormente le aziende italiane ad attuare processi di automazione tramite l’implementazione di robot di ultima generazione.

 

I dati elaborati da Eurostat parlano di un 9% di attività commerciali italiane già adeguate all’industria intelligente del futuro, guardando le spalle di Danimarca e Finlandia al 10% e Spagna all’11%. Ma il dato migliore è quel 2% di gap che si attesta in favore del dato nazionale della Penisola e quello europeo che sfiora il 7%. Non ancora elaborati i dati di Gran Bretagna e Germania, il che potrebbe confermare o meno l’attuale situazione.

 

Per quanto riguarda la logistica, il dato eccezionale dell’Italia visibile nel grafico (v. infra) non ha bisogno di commenti. Rispetto alla media europea, nelle piccole imprese italiane lo scarto è dell’8%, crescendo sorprendentemente fino al 30% nelle medie, e contraendosi lievemente al 23% nelle grandi.

 

Una notizia, questa, che conferma l’idea di futuro profusa da ITS Logistica Puglia nella sua offerta formativa sempre al passo con i tempi, volendo formare professionisti in grado di gestire i processi di automazione che stanno già sconvolgendo l’idea di movimentazione delle merci e delle persone. Tutto questo è possibile anche grazie alla nostra rete d’imprese, lungimiranti nell’investire risorse economiche e, soprattutto, risorse umane per poter essere i protagonisti del mondo di domani.