Intralogistica, tanto spazio non serve più

Tanto spazio non serve più o, comunque, ne serve molto meno di prima. Da un lato le nuovissime tecnologie della logistica 4.0 che rendono le operazioni di magazzino sempre più autonome, dall’altro l’intelligenza umana quotidianamente impegnata nella semplificazione di oggetti già noti al fine di renderli più intuitivi ed adeguati alla supply chain. Per le aziende che operano nella GDO e per tutte quelle che svolgono servizi di spedizione, una corretta gestione degli spazi del magazzino può essere sinonimo di crescita del fatturato.

 
Proprio per questo motivo, AGILOX Services GmbH si è tuffata a capofitto nello sviluppo del muletto del futuro già da un paio d’anni, ed il prodotto chiamato IGV (Intelligent Guided Veichle) è già pronto. Si tratta di un automa esecutivo per 365 giorni l’anno senza mai fermarsi, col grande vantaggio di essere facilmente implementabile su qualsiasi realtà di intralogistica che possegga già i minimi requisiti informatici. IGV è elettrico e sceglie in totale autonomia e sicurezza che percorso seguire per coprire le distanze all’interno del magazzino, muovendosi in ogni direzione e riducendo lo spazio di manovra del quale necessiterebbe un tradizionale muletto. È, inoltre, così intelligente da ricostruire la mappa dell’ambiente circostante, “memorizzando” gli ostacoli incontrati e superati durante i precedenti tragitti.

 
Ma smart logistics non significa soltanto ultra-tecnologia ed intelligenza artificiale: significa anche migliorare degli oggetti di uso quotidiano per un’azienda. È questo il caso di Bito, che nella già nota ottica di riduzione degli spazi necessari allo stoccaggio e alla movimentazione delle merci, si atteggia ad innovativa unità di carico in polietilene. Il contenitore può essere innestato quanto impilato a seconda delle necessità attuali del magazzino, e ciò risulta possibile grazie ad una semplice rotazione di 180° dell’oggetto; una inversione a “U”. Inoltre, l’unità di carico è dotata di coperchio ed eventuale chiusura di sicurezza, garantendo una maggior capacità.

 

Invenzioni come queste riescono, quindi, a migliorare la qualità ed a velocizzare i processi logistici alla radice: un punto di partenza imprescindibile per poter alleggerire lo sforzo complessivo della catena di distribuzione, garantendo un servizio migliore al consumatore finale.