5 motivi per iscriversi all’ITS Logistica Puglia

 

  1. Perché non è vero che non c’è lavoro

Il mercato del lavoro sta cambiando, ma ciò non rappresenta necessariamente un dramma: se, da un lato, i processi di automazione stanno lanciando al ribasso la richiesta di forza lavoro nel settore impiegatizio, la richiesta di tecnici specializzati è in continuo aumento: la stima parla di quasi 470mila futuri occupati nelle professioni tecniche, per quanto riguarda il quinquennio 2018-2022.

  1. Perché i tecnici della logistica guadagnano bene

Lo stipendio medio di un Responsabile della Logistica in Italia è  di circa 40mila euro l’anno; una cifra quasi tre volte superiore ad uno stipendio medio nazionale. Nonostante il periodo post-crisi come quello di questi anni, il futuro è scritto nelle pagine del mercato globale e della velocità degli scambi commerciali: chiunque abbia mai provato a cercare lavoro, sa benissimo dell’incredibile richiesta di tecnici altamente specializzati nella logistica e nei settori ad essa connessi.

  1. Perché la paralisi post diploma va sconfitta

Sono sempre di più i ragazzi che, sfiduciati dal mondo del lavoro, ed impossibilitati a proseguire gli studi universitari per motivi economici o geografici, cadono in un circolo vizioso di pigrizia ed abbandono, sino a raggiungere l’apatia totale. Questi sono i NEET: “Not (engaged) in Education, Employment, or Training”, ovvero giovani fra i 15 ed i 29 anni che non studiano, non lavorano, e non si formano. ITS Logistica Puglia può essere una grande risposta a questo fenomeno, che con i suoi quattro nuovi profili (Logistics Analyst, Tecnico Superiore della Logistica Integrata, Tecnico Superiore del Trasporto Intermodale, e Tecnico Superiore per la Gestione delle Infrastrutture Logistiche nei Porti Turistici), può regalare un futuro lavorativo reale ai giovani diplomati, sia in Italia che all’estero.

  1. Perché l’analfabetismo di ritorno è dietro l’angolo

Una possibile conseguenza dell’universo NEET, se la condizione di abbandono permane nel giovane per troppo tempo, è quella del cosiddetto “analfabetismo di ritorno”: questo fenomeno riguarda tutte quelle persone regolarmente alfabetizzate, che senza l’esercitazione delle pregresse competenze alfanumeriche, regredisce perdendo la capacità di utilizzare il linguaggio comune in maniera tale da poter formulare messaggi e comprendere informazioni. La soluzione per sfuggire a questo amaro destino sempre più reale in Italia, è soltanto una: darsi una mossa, studiare, e lavorare. Non è un caso che ITS Logistica Puglia abbia lanciato l’hashtag #inmovement nell’ambito della campagna “Non mi fermo, mi formo”.

  1. Perché l’ITS Logistica Puglia è una figata pazzesca

ITS Logistica Puglia dà la possibilità ai neodiplomati di formarsi in modo semplice e divertente, grazie a docenti particolarmente qualificati, provenienti dalle aziende partner dell’istituto, e tutor sempre disponibili. Gli studenti, oltre alle tradizionali ore di lezione in classe, hanno la possibilità di confrontarsi attivamente col mondo professionale, tramite stage lavorativi in aziende partner e leader nel settore della logistica presenti sia in Italia che all’estero, ed ore di pratica in laboratorio . La didattica dell’“Action Learning”, dove la formazione avviene tramite lavoro di gruppo e risoluzione dei problemi, rende l’apprendimento leggero, interattivo, e mai noioso. Ma la cosa più straordinaria è che formarsi presso l’ITS Logistica Puglia è totalmente gratuito!

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