La mobilità sostenibile in Europa: i casi Cargo Bike, LNG e Autostrade del mare

Tutti parlano di mobilità sostenibile… ma cosa è? Perché è importante e come può essere applicato questo concetto al mondo della logistica in modo efficace? Quali sono gli interventi a livello istituzionale e i progetti più innovativi per contrastare l’inquinamento nel settore dei trasporti?
Per aiutarci a comprendere meglio l’espressione faremo riferimento alla definizione data dal World Business Council for Sustainable Development: Mobilità sostenibile significa dare alle persone la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale, oggi come in futuro. In altri termini, la mobilità sostenibile è il modello ideale di un sistema di trasporti che riduce al minimo l’impatto ambientale, massimizzando l’efficienza, l’intelligenza e la rapidità degli spostamenti. È facilmente comprensibile quindi come questo concetto sia strettamente legato a quello dell’ecosostenibilità applicata ai trasporti e di conseguenza all’universo della logistica. Il settore del trasporto merci – si muovano su rotaia, su gomma, via mare o via aria – è uno dei principali attori nel campo dell’inquinamento ambientale. Ma c’è da sottolineare che nell’ultimo decennio i tentativi europei per contrastare questa tendenza sono stati molti e continuano a prendere piede nella normativa comunitaria.
In alcuni Paesi dell’Unione Europea quali Olanda e Danimarca, una vera rivoluzione nel campo della logistica si è registrata con l’utilizzo delle Cargo Bike per l’ultimo miglio del trasporto merci. Queste richiedono poca manutenzione e comportano notevoli vantaggi per le aziende che le adottano: il calo dei consumi energetici, l’abbassamento delle emissioni di CO2, la riduzione dell’inquinamento acustico e le facilitazioni nel parcheggio stop-and-go.
In Germania il Governo ha costituito un gruppo di esperti per sostenere la diffusione dell’LNG (gas naturale liquefatto) per il trasporto merci sulle strade tedesche, mentre nel giugno 2015 in Francia al Parigi Air Show è stato presentato l’aereo elettrico E-Fan, progettato dall’Airbus Group Innovation.

E in Italia?
La nostra nazione si sta muovendo in ordine a una pianificazione di ampia portata utile a garantire risultati immediati e porre le basi per un solido modello di crescita dei servizi di mobilità attraverso l’individuazione di strumenti condivisi dai diversi stakeholder coinvolti.
Il 15 marzo 2018 è partito in via ufficiale il progetto “PORTS – Partnership for the Observation and study of new Routes and Transnational Sea-highways” che porta l’Istituto Tecnico Superiore Logistica Puglia e l’intero territorio pugliese a stringere importanti legami con Albania e Montenegro sulle cosiddette Mos, acronimo di «motorways of the sea» allocuzione inglese che indica «le autostrade del mare». In un’ottica di sviluppo econsostenibile, il programma nasce con l’obiettivo di creare un’efficiente sistema di trasporti marittimi in grado di accrescere l’efficacia e la competitività della modalità di trasporto combinata strada-mare.

Segnali positivi e azioni concrete che fanno ben sperare per il futuro.